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Riserva Bomarzo
Riserva Naturale Monte Casoli di Bomarzo Monte
Casoli
Il suggestivo altopiano tufaceo di origine vulcanica è stato
creato dall'azione di scavo dei corsi d'acqua Sodera a sud e Vezza a nord nei
millenni. Si raggiunge con una strada in parte sterrata che parte dal centro
storico di Bomarzo, seguendo le indicazioni per il "Parco dei Mostri"
e oltrepassandone l'ingresso, a circa 2,5 km dal paese. Si può lasciare
l'auto nei pressi della chiesetta di Santa Maria di Monte Casoli, di impianto
medievale ampliato nel XVI secolo. Sull'altura sono visibili i resti di un
castello, mura in blocchi squadrati di tufo e fossati difensivi, forse d'epoca
etrusca. Tra un fitto bosco di querce si aprono numerose cavità scavate
dall'uomo nei secoli. La loro tipologia è spesso simile: ambienti
quadrangolari con banchine ai lati, con chiari segni di riutilizzazione (finestrelle,
mangiatoie, incavi per la trasformazione ad ovile o stalla). Non è chiaro
se in origine potesse trattarsi di tombe etrusche. Quello che è certo
èche Monte Casoli, analogamente ad altri centri su altura tufacea dell'alto
Lazio, fu fortificato in concomitanza con l'espansione romana, abbandonato in
seguito alla conquista e rioccupato nel medioevo sempre per ragioni difensive.
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