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Riserva Tuscania
Riserva Naturale di Tuscania Biancospino comune - Crataegus monogyna Jacq.
Famiglia: Rosaceae. Portamento: generalmente arbustivo e cespuglioso con fusto sinuoso diviso e ramificato alla base e chioma irregolare, raramente negli esemplari arborei raggiunge altezze di 10 m ed ha una crescita lenta. Rami: molto spinosi (spine di 1 - 2 cm), dapprima bruno - rossicci e lisci poi grigi. Foglie: caduche, alterne e di forma molto variabile; hanno lamina ovoidale a lobi acuti (da 3 a 7) e base tronca o cuneata; il margine fogliare è dentellato solo all'apice; la pagina inferiore è più chiara. Fiori: ermafroditi a cinque petali biancastri con forma quasi rotonda (Ø 8 - 15 mm) sono riuniti in gruppi di circa 20 unità; Fioritura: i fiori compaiono in aprile - maggio e presentano peduncoli lanosi.
Frutti: costituiti da piccoli pomi ovoidali con diametro di circa 1 cm., rossi a maturità (fine estate) contenenti un solo seme; Habitat: diffuso in tutta la penisola e le isole, dalle zone pianeggianti fino a 1.500 m di quota, è comune tra le specie arbustive del sottobosco, ai margini dei boschi o nei pascoli arborati, riesce a colonizzare i pendii erbosi. Il nome scientifico del biancospino deriva dal greco "kràtaigos" che significa "forza e robustezza", si tratta infatti di un arbusto spinoso con legno duro; è una pianta conosciuta già nell'antichità e veniva adoperata soprattutto per i suoi frutti a scopo alimentare; le foglie ed i fiori sono inoltre utilizzati a scopo medicinale per le loro proprietà antispasmodiche, cardioattive ed ipotensive.
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