Impostazioni di visualizzazione
Testata con il logo

   Logo parchi e riserve naturali della Regione Lazio

   separatore di voce di menu
   HOME PROVINCIA
   separatore di voce di menu
   HOME RISERVE
   separatore di voce di menu

   Italiano   English   Français   Español   Deutsch

  Vai ai contenuti

  Inizio menu di navigazione

  » Riserva di Bomarzo
  » Riserva di Tuscania

  » Vegetazione e fauna
  » La sughereta
  » Aspetti geologici
  » L'acquaforte e le terme
  » Un pò di storia
  » Storia e archeologia
  » Il centro storico
  » Tradizioni popolari
  » Tradizioni culinarie
  » Come arrivare
  » Elenco guide abilitate
  » Mappa della riserva

  Schede flora e fauna

  » Cinghiale
  » Istrice
  » Martin Pescatore
  » Moscardino
  » Volpe
  » Corniolo
  » Biancospino comune
  » Biancospino selvatico
  » Fusaggine
  » Orniello
  » Caprifoglio
  » Prugnolo
  » Cerro
  » Leccio
  » Sughera
  » Rosa selvatica 

  Fine menu di navigazione

 

Home -> Riserva Tuscania
Logo della riserva di Tuscania

Riserva Naturale di Tuscania

Leccio - Quercus ilex


fiori di leccioL. Famiglia: Fagaceae.

Portamento: albero molto longevo (oltre 1000 anni) che può raggiungere fino a 25 metri di altezza e diametri anche superiori al metro, ma più spesso piccolo albero.

Corteccia: liscia e grigiastra nelle piante giovani, nelle piante adulte è grigio bruna, spessa qualche mm e finemente fessurata in piccole placche quadrate.

Foglie: persistenti, alterne, semplici, con forma e dimensioni molto variabili, spesse e coriacee, di colore verde scuro lucente, nervature ricoperte da fitto tomento.

Fiori: pianta monoica; fiori maschili in amenti cilindrici penduli e tomentosi; fiori femminili in spighe allungate.

leccio - fruttiFrutti: costituiti da ghiande ovoidali più o meno allungate e rivestiti; all'inserzione, da una cupola che ricopre per meno di un terzo la ghianda, con squame con breve punta libera ma non divergente; le ghiande sono portate singole o a coppie.

Habitat: è diffuso in tutta Italia ma soprattutto nelle isole, lungo tutto il litorale tirrenico, e sulle coste dei laghi insubrici; vegeta nella fascia fitoclimatica del Lauretum ma arriva anche più in alto in stazioni con inverno mite e su rupi calcaree; è una pianta moderatamente termofila e igrofila, molto xerotollerante, abbastanza ubiquitaria nei riguardi del terreno, sopporta bene l'ombra in gioventù; forma boschi puri o misti con le altre specie prettamente mediterranee.

 
 

Documento valido secondo le norme sui Fogli si stile      Documento valido secondo le norme del linguaggio HTML