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Riserva Naturale di Tuscania

Sughera - Quercus suber

tronco di sughera L. Famiglia: Fagaceae.

Portamento: arboreo con fusto contorto e rami irregolari formanti una chioma ampia, poco simmetrica rada e di un colore che tende all'argenteo, raggiunge altezze di 15-20 metri.

Corteccia: liscia e grigiastra nelle piante giovani, nelle piante adulte è persistente, spessa (3 - 5 cm) spugnosa e rugosa, con profonde fessure longitudinali di colore rossastro all'interno.

Foglie: persistenti 2 o 3 anni o subpersistenti, alterne, semplici, coriacee, ovato-lanceolate ornate da denti acuti (a volte anche intere ai margini), lunghe 3-7 cm, verdi scure e lucenti nella pagina superiore e bianco tomentose in quella inferiore, nervatura principale spesso sinuosa.

Fiori: pianta monoica; fiori maschili in amenti lassi; fiori femminili in spighette erette.

Fioritura: si ha a primavera (aprile maggio);
Frutti: costituiti da ghiande da ovali ad allungate lineari, ricoperte alla base e fino a metà, qualche volta oltre, da una cupola con squame di lunghezza variabile ed in parte libere e divergenti.

sughera - fruttiFruttificazione: abbastanza precoce (15 - 20 anni).

Habitat: è diffusa in Sardegna, Sicilia e dalla maremma toscana e laziale fino alla Calabria; vegeta preferibilmente su terreni silicei derivati da roccie granitiche, con buona disponibilità idrica; spesso si trovano boschi puri di sughera perché coltivata per la produzione del sughero; nei boschi lasciati evolvere in maniera naturale, si associano alla sughera il leccio e l'olivastro nelle zone calde e la roverella in quelle più fresche, formando così boschi misti.

 
 

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