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Riserva Naturale Monte Casoli di Bomarzo

 

 

L'uomo ed il Territorio

Il suggestivo altopiano tufaceo di origine vulcanica è stato creato dall'azione di scavo dei corsi d'acqua Sodera a sud e Vezza a nord nei millenni.
Si raggiunge con una strada in parte sterrata che parte dal centro storico di Bomarzo, seguendo le indicazioni per il "Parco dei Mostri" e oltrepassandone l'ingresso, a circa 2,5 km dal paese. Si può lasciare l'auto nei pressi della chiesetta di Santa Maria di Monte Casoli, di impianto medievale ampliato nel XVI secolo.
Sull'altura sono visibili i resti di un castello, mura in blocchi squadrati di tufo e fossati difensivi, forse d'epoca etrusca.

 Sin dagli scavi archeologici ottocenteschi sono stati individuati tre principali nuclei di necropoli, presumibilmente appartenuti a diversi centri abitati etruschi: si trovano nelle località di Monte Casoli, Pianmiano e Pian della Colonna.
Con la conquista romana di Volsinii del 264 a.C. e la deportazione della popolazione a Volsinii Novii (presso l'attuale Bolsena), i centri etruschi della zona persero d'importanza, trovandosi distanti dai tracciati viari realizzati con la riorganizzazione romana del territorio.